LIBERA UNIVERSITA' POPOLARE "ALFREDO BICCHIERINI" LIVORNO

NEWS 2016

maloXX 2017

l’eresia di un’era diventa l’ortodossia dell’era seguente

1/4/17 c/o TEATRO OFFICINA REFUGIO, Scali del Refugio 8, Livorno

ore 18:00 ==> Arte e/o Rivoluzione. Discussione orizzontale, appunti sparsi sul situazionismo ad uso delle non più giovani generazioni

ore 21:30 ==> Spettacolo “CONFERIRE/EDITARSI” di Giuliano Nannipieri. A seguire miniretrospettiva di videoarte a cura di Jacqueline Farda e Anthony Perkins

-scarica il volantino ==> locandina_maloxx_2

-qui il materiale sul quale “preparare” il dibattito delle 18:

******

L’Associazione ITA – NICA vi invita a partecipare

CORSO DI GEOGRAFIA ECONOMICA E POLITICA DELL’UNIVERSITA’ POPOLAREA. Bicchierini”

Circolo Colline Via di Salviano – Livorno

GIOVEDI 30 MARZO ORE 17,30

presentazione dei libri:

“Democrazia disciplinare”

di Pablo Davalos

e

“La nuova corsa all’oro, Società estrattive e rapina”

di  Raul Zibechi

con dibattito sull’attuale situazione economica, politica e sociale dell’America Latina

con

Aldo Zanchetta

*Coordinatore di Mininotiziario America Latina*

Andrea Vento

*Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati*

A seguire cena conviviale a buffet a 10 euro

Si invita a confermare (3409675268) la propria presenza tempestivamente per agevolare l’organizzazione

scarica il volantino ==> incontro Davalos Zibechi

******

 

CORSI STAGIONE 2016-2017

 

A febbraio partono nuovi corsi per la seconda sessione della stagione 2016-2017 della “Libera Università Popolare Alfredo Bicchierini” di Livorno
La “Libera Università Popolare Alfredo Bicchierini” è nata nel 2009 dalla volontà di un gruppo di persone impegnate in varie forme nell’associazionismo con l’obiettivo di studiare insieme e promuovere una trasformazione della realtà locale basata sui principi di partecipazione, solidarietà sociale e rispetto dell’ambiente.

Nei primi sette anni i corsi sono stati frequentati da un alto numero di persone; sulla base dell’esperienza acquisita e delle proposte dei partecipanti, le attività per questa nuova stagione verranno sviluppate ulteriormente.

I corsi che partiranno a febbraio sono: TEDESCO, FILOSOFIA, DIRITTO TRIBUTARIO, SOCIOLOGIA

I docenti hanno tutti unesperienza specifica nelle rispettive materie.

I corsi sono gratuiti; per la frequenza è richiesta soltanto liscrizione alla nostra Associazione (10 euro) che permette la frequenza dei corsi e delle attività previste durante la stagione.

Sarà possibile iscriversi mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio dalle 17,30 alle 19,00 presso i locali in via Ernesto Rossi 46 (ex USL).

II SESSIONE (a partire da Febbraio)

– Geografia (docenti: vari)

Ciclo di seminari senza giorno fisso (da stabilire di volta in volta)

presso Ristor_Orto Polpetta, via dei Mulini 27

scarica il programma (provvisorio) QUI

– Sociologia 2 (docente: Silvano Cacciari)

Primo e terzo martedì del mese 17,30-19,30, via Ernesto Rossi 46 (ex ASL)

Prima lezione: martedì 7 febbraio

scarica il programma QUI

– Sociologia 1 (docente: Andrea Grillo)

(in coda a Sociologia 2) tutti i Martedì 17,30-19,30, via Ernesto Rossi 46 (ex ASL)

scarica il programma QUI

– Diritto Tributario (docente: Mauro Busoni)

Giovedì 17,30-19,30, via Ernesto Rossi 46 (ex ASL)

Prima lezione: giovedì 2 febbraio

scarica il programma QUI

NB: IL CORSO DI DIRITTO TRIBUTARIO È ANNULLATO CAUSA NUMERO INSUFFICIENTE DI ISCRIZIONI

– Tedesco (docente: Antonella Tamburi)

Lunedì 18-20, via Ernesto Rossi 46 (ex ASL)

Prima lezione: lunedì 6 febbraio

scarica il programma (provvisorio) QUI

– Filosofia (docenti: Rosalba Volpi e Enzo Favero)

Venerdi 18-20,  Unicobas, via Pieroni 27.

Prima lezione: venerdì 3 febbraio

scarica il programma (provvisorio) QUI

******

I SESSIONE

– Geografia (docenti: vari)

da martedì 11 ottobre, dalle 17,30 alle 19,30 presso Ristor_Orto Polpetta, via dei Mulini 27

scarica il programma QUI

– Inglese (per principianti) (docente Laura Galletta)

da mercoledì 12 ottobre, dalle 16,30 alle 18,30 presso via Ernesto Rossi 46 (ex ASL)

NB: ISCRIZIONI PER INGLESE CHIUSE (già raggiunto il numero massimo di iscritti)

– Storia contemporanea (docente: Piero Giorgetti)

da venerdì 14 ottobre, dalle 18,30 alle 20,00 presso Don Nesi, via La Pira 11, Corea

scarica il programma QUI

– Intercultura (docente: Giovanna Pagani)

da venerdì 4 novembre dalle 16,00 alle 18,00 presso via Ernesto Rossi 46 (ex ASL)

scarica il programma QUI

NB: IL CORSO DI INTERCULTURA È ANNULLATO CAUSA NUMERO INSUFFICIENTE DI ISCRIZIONI

– Video editing (docente: Giacomo Bazzi)

da giovedì 13 ottobre

tutti i giovedì dalle ore 21,00 alle ore 22,30

c/o Ass. Pisorno (c/o CRAL FERROVIERI)

viale Ippolito Nievo 28, accanto ex Aurora

*******************************************************

 

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

maloXXDEFINITIVO

presso Arena Astra

(P.zza Lugi Orlando, 39 – Livorno)

Mercoledì 15 giugno 2016 – ore 17,30

LA NASCITA DEL CAPITALISMO DAL VENTRE STERILE DEL PATRIARCATO

La buia età della ragione tra roghi, espropriazione e rieducazione

Faremo insieme a Silvia Federici un viaggio a ritroso per tentare di rianalizzare, sulla base delle sue ricerche, le origini dell’età moderna, tra ’500 e ’600. Un periodo in cui sono state costruite le basi del metodo scientifico, dello Stato-nazione e di un nuovo sistema di produzione, quello capitalista, attraverso l’espropriazione delle terre, del mondo, delle conoscenze e dei corpi di calibano e della strega – ovvero, dei proletari. Grazie anche al contributo di una nuova filosofia scientifica che ha strappato l’anima (o in altri termini il valore intrinseco, non monetizzabile) agli umani, agli animali, alla natura tutta, separandoli, e assicurato il primato della ragione alle classi dominanti, i limiti della brutalità saranno violati in un progressivo quanto frenetico e continuo superamento, al fine di irreggimentare il corpo sociale, diventato bruto strumento, bruta forza-lavoro e, per le donne, bruta macchina di riproduzione di forza-lavoro. I roghi delle streghe (circa 100.000 donne tra il 1560 e il 1660) e degli omosessuali, la vivisezione, la tortura, la colonizzazione, la tratta degli schiavi con la loro estrema carica di violenza e la repressione della legge che porterà all’abolizione dei tempi e dei luoghi delle comunità in nome di una rieducazione coercitiva, saranno utilizzati per spaccare la solidarietà e plasmare il corpo macchina sulle nuove esigenze della produzione.

Silvia Federici (Università di Port Harcourt, Nigeria; Hofstra University, New York) ci regala questa rielaborazione sull’accumulazione originaria, sul corpo ribelle e sulle donne in Calibano e la strega (prima edizione 1984, seconda edizione riveduta 2004). Il suo percorso politico l’ha portata attivamente nelle lotte in diverse parti del mondo, in Africa, in Chapas, accanto a chi si difendeva dall’espropriazione capitalista attraverso le comunità. Sarà un’occasione per parlare di corpo, sessualità, femminismi, politica di liberazione, resistenze possibili.

introduce: Rosa Cassano

partecipa: Silvia Federici

*******************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

presso Ex-Caserma Occupata

(Via Adriana, 16 – Livorno)

Sabato 21 maggio 2016 – ore 17,30

Marx e l’attualità

un nodo da sciogliere in direzione dell’esercizio di ogni pratica rivoluzionaria; il tentativo di innovazione e di vivificazione del marxismo compiuto da Louis Althusser come esperienza intellettuale significativa

Capire la natura del marxismo, porsi la domanda circa la ricettività della propria attualità nei confronti dell’autore tedesco; imperativi a cui sicuramente Althusser cercò di rispondere, tentando di sintetizzare il marxismo con una sensibilità culturale di nuova fondazione. Partire da questa esperienza, per mettere a fuoco, o almeno per seminare qualche buona nozione preliminare, sul ruolo che ancora oggi può svolgere quella che forse, per il pensiero rivoluzionario, è stata la figura culturale più significativa, sostanziale ed ingombrante dell’intero ‘900.

 “Leggere Il Capitale da filosofo significa mettere in questione l’oggetto specifico di un discorso specifico. Solo questa lettura può porre il discrimine quanto alla risposta da dare ad una domanda circa il posto che Il Capitale occupa nella storia del sapere. Il Capitale è una semplice produzione ideologica tra le altre, una riformulazione hegeliana dell’economia classica? Oppure, all’opposto, Il Capitale costituisce una vera mutazione epistemologica nel suo oggetto, nella sua teoria e nel suo metodo?”

(Althusser, Leggere il capitale)

introduce: Diego Sarri

partecipa: Maria Turchetto

*******************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

presso TeatrOfficina Refugio

(Scali del Refugio, 8 – Livorno)

Venerdì 13 maggio 2016 – ore 18,15

(DIBATTITO COLLETTIVO)

Processi di soggettivazione nell’era della comunicazione digitale

Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l’ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell’efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell’uomo alle esigenze dell’apparato tecnico.

Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell’uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma nel momento in cui creano una nuova interfaccia tra il sé ed il mondo circostante, le tecnologie dei media diventano esse stesse parte del sé, e formano dei baluardi fondamentali per quella che noi chiamiamo la costruzione sociale della realtà. E se è vero che ogni cultura comunica ai suoi membri, attraverso gli strumenti tecnologici di cui dispone, una determinata immagine dell’uomo, non è detto che l’immagine futura dell’uomo sia ancora quella dell’uomo così come la tradizione moderna lo concepisce.

Purtroppo, e/o per fortuna.

La discussione prenderà spunto da:
http://uninettuno.tv/Video.aspx?v=361 (audiovisivo) e
http://utopiarazionale.blogspot.it/2015/01/luomo-nelleta-della-tecnica-di-umberto.html (testuale)
oltre che da:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1096829880381350&id=1051558431575162

*******************************************************

 Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

presso TeatrOfficina Refugio

(Scali del Refugio, 8 – Livorno)

Venerdì 15 aprile 2016 – ore 17,30

(DIBATTITO COLLETTIVO)

Oltre lo Stato-nazione: comunalismo, confederalismo democratico, municipalità ribelli

Lo sgretolamento dello Stato-nazione sotto i colpi degli organismi sovranazionali del capitalismo globale dall’alto e l’erosione dal basso delle autonomie locali, le municipalità ribelli e le alternative confederali democratiche e libertarie. Ripensare in senso comunitario la gestione dei beni comuni, l’identità nazionale e una società inclusiva al netto dell’ideologia dello Stato e delle sue basi culturali patriarcali e industrialiste.”

testi di partenza: 

Marcus Amargi – Stephanie Amargi, Comunalismo: un’alternativa liberatoria 

Abdullah Öcalan, Confederalismo Democratico 

a seguire, sempre

presso TeatrOfficina Refugio

(Scali del Refugio, 8 – Livorno)

Sabato 16 aprile 2016 – ore 17,30

Una prospettiva critica sull’ecologia sociale: imparando dal Kurdistan

Incontro con Federico Venturini (PhD presso l’Università di Leeds, membro del TRISE e della Delegazione Internazionale di Pace per Abdullah Öcalan del 15-16 febbraio 2016)

per conoscere l’autore:

video dell’intervento di Federico Venturini alla II Conferenza internazionale “Sfidare la Modernità Capitalista” tenutasi ad Amburgo nel 2015:

a seguire apericena musicale

 

*******************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

presso ex ASL

(Via Ernesto Rossi, 46 – Livorno)

Giovedì 7 aprile 2016 – ore 18,15

le alternative al Welfare State

Dopo la catastrofe del 1929, con la teoria economica keynesiana, e alla fine della seconda guerra mondiale con la dichiarazione dei diritti dell’uomo e la nascita di sistemi sanitari di tipo universalistico, il cosiddetto “welfare state” o stato sociale sembrava ormai diventato parte integrante della cultura politica delle società occidentali. Ma alla fine del cosiddetto “trentennio glorioso”, alla metà degli anni ’70, si è affermato con il neoliberismo il ritorno ad uno stato “minimo” che deve limitarsi a garantire le condizioni per il corretto funzionamento dei meccanismi del mercato senza distorcerli con una politica sociale “interventista”. I sistemi di sanità, istruzione, previdenza e assistenza sociale tipiche del “compromesso fordista” sono stati progressivamente smantellati.

Si tratta di un processo irreversibile o si può pensare di tornare a sistemi di welfare finanziati con la fiscalità generale? E questi sistemi rappresentano solo una forma di redistribuzione del reddito verso il basso e un metodo di riduzione delle disuguaglianze o anche un meccanismo di controllo sociale e disciplinamento? È possibile un welfare “orizzontale” al di fuori del modello dello stato nazionale? Per cercare di rispondere a queste domande ripercorreremo l’evoluzione del welfare dalla nascita ad oggi.

introduce: Andrea Grillo

Materiale di partenza per la discussione:
1. Appunti sulle politiche sociali http://www.simone.it/catalogo/v213_6.pdf
2. A. Fumagalli, “Trasformazione del lavoro e trasformazioni del welfare: precarietà e welfare del comune (commonfare) in Europa”:http://www.uninomade.org/trasformazione-del-lavoro-e-trasf…/
Bibliografia aggiuntiva (non va presa come base del dibattito collettivo – per chi ha tempo e voglia)
● G. Caffentzis e S. Federici, “Creare beni comuni” :http://sinistrainrete.info/…/6391-george-caffentzis-e-silvi…
● Vedi bibliografia per il seminario di P. Barrocci per l’Unipop:https://liberauniversitapopolare.files.wordpress.com/…/bibl…
● M. Foucault, Nascita della clinica, ed. Feltrinelli
● G. Ritter, Storia dello Stato sociale, ed. Laterza
● G. Maciocco, L’evoluzione dei sistemi sanitari, in Gavino Maciocco e Nicola Comodo, Igiene e Sanità Pubblica, ed. Carocci
● M. Ferrara, V. Fargion, M. Jessoula, Alle radici del welfare all’italiana, disponibile all’url: https://www.bancaditalia.it/…/a…/Alle-radici-del-welfare.pdf
● A. Brandolini, C. Saraceno, A. Schizzerotto, Dimensioni della disuguaglianza in Italia: povertà, salute, abitazione,ed. Il Mulino
● G. Busilacchi, Welfare e diritto al reddito, ed. Franco Angeli, disponibile all’url: https://books.google.it/books…

*******************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

presso Ristor_Orto POLPETTA

(Via dei Mulini, 27 – Livorno)

Sabato 2 aprile 2016 – ore 17,30

il rifiuto del lavoro

Il lavoro è diventato l’incubo o il sogno ricorrente – forse le due cose insieme – di molte generazioni. Lo cerchiamo ovunque, ma ovunque manca o sfugge. Quando lo troviamo, dobbiamo sempre più spesso sopportare condizioni che rasentano l’inumano. C’è chi dice che la società del lavoro sia in decomposizione, che lo voglia o meno. C’è invece chi sostiene che la mancanza di lavoro e la sua sottomissione ai diktat del sistema del capitale facciano parte di un progetto di asservimento del corpo sociale alla mega-macchina capitalistica.


Di fatto, in una società del lavoro, non si sopravvive senza lavorare, e la disoccupazione e le condizioni brutali del lavoro stanno portando sull’orlo della disperazioni intere moltitudini.


Negli anni ’70 in Italia ci fu chi dette a questi problemi una risposta molto radicale, che in un certo senso anticipava i tempi e spostava le questioni su un piano molto diverso, di liberazione e rottura con il criminale sistema del capitale. Riprendere forse oggi quel filo interrotto, potrebbe aiutarci ad aprire di nuovo spazi per agire e per pensare inaccessibili, o comunque difficilmente recuperabili, dal potere.


Ne parliamo con Ottone Ovidi, autore de “
Il rifiuto del lavoro” (bordeauxedizioni, 2015)

introduce: Massimo Maggini

partecipa: Ottone Ovidi

********************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

 

Dibattito collettivo:
“La crisi come occasione per rifiutare il lavoro. Il lavoro tra necessità indotta e desiderio di operare in una dimensione collettiva libera ed ecologica.”
15 Marzo, ora 17:45, Ass.ne Don Nesi / Corea, via La Pira 11
Quel modo di pensare, largamente introiettato nella nostra società, che fa dell’attività lavorativa continuativa e retribuita il titolo normale e pressoché esclusivo di partecipazione alla vita associata. […] L’idea che sia il lavoro a conferire pieno diritto di cittadinanza è in effetti ampiamente trasversale, interclassista, condivisa da etiche laiche e religiose. É più di un ideologia: è senso comune, rappresenta cioè una norma di comportamento e di giudizio completamente assimilata e che dunque funziona, proceduralmente, senza passare attraverso un attento esame critico, come dispositivo disciplinare”  M.Turchetto
Materiale di partenza per la discussione
1.    S. Latouche “L’invenzione dell’economia”, cap. L’invenzione del lavoro: https://drive.google.com/file/d/0B8KKKU9c7ZtXbUh3MDNvOFJyYjlweGQ1a1hiNHFtV0tTdG1F/view?usp=sharing
Bibliografia aggiuntiva (non presa come base del dibattito collettivo – per chi ha tempo e voglia)
●     C. Morini, “Coworking e millenials, o delle rivoluzioni addomesticate”: http://sinistrainrete.info/lavoro-e-sindacato/6378-cristina-morini-coworking-e-millenials-o-delle-rivoluzioni-addomesticate.html
●     V. Rieser, “Sulla coscienza di classe nell’attuale fase del capitalismo”: http://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/1004-vittorio-rieser-sulla-coscienza-di-classe-nellattuale-fase-del-capitalismo
●     C. Morini, “Liberate il desiderio. Ri-pensare la trasformazione sociale”: http://www.uninomade.org/liberate-il-desiderio-ri-pensare-la-trasformazione-sociale/
●     C. Carlsson, “Iniziamo a parlare di riduzione del lavoro”, http://comune-info.net/2016/01/iniziamo-a-parlare-ora-di-riduzione-del-lavoro/
●     M. Calabria e G. Carmosino, “Quella sveglia puntata alle sei del mattino”, http://comune-info.net/2015/05/quella-sveglia-puntata-alle-sei-lavoro/
●     O. Ovidi, “Il rifiuto del lavoro. Teoria e pratiche nell’Autonomia Operaia”: http://www.sinistrainrete.info/storia/5733-ottone-ovidi-il-rifiuto-del-lavoro.html
●     A. Fumagalli, Lavoro male comune (Bruno Mondadori)

********************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

 

presso Centro Artistico IL GRATTACIELO

(via del Platano, 6 – Livorno)

domenica 13 marzo 2016 – ore 17,30

La rivoluzione della decrescita

la parola d’ordine della decrescita ha soprattutto lo scopo di sottolineare con forza la necessità dell’abbandono della crescita illimitata, obiettivo il cui motore è essenzialmente la ricerca del profitto da parte dei detentori del capitale […]. Come non c’è niente di peggio di una società del lavoro senza lavoro, non c’è niente di peggio di una società della crescita in cui la crescita si rende latitante […]. Per tutte queste ragioni, la decrescita è concepibile soltanto all’interno di una ’società della decrescita’, ovverosia nel quadro di un sistema basato su una logica diversa” S. Latouche

Stiamo attraversando una crisi epocale, di natura sia economica che sociale che ambientale. Molti ritengono che sia una crisi irreversibile, che sta portando il mondo verso una catastrofe. Già ora sono molti i segnali preoccupanti in questo senso, e ricette per uscirne non se ne vedono.

La proposta della Decrescita è forse uno dei pochi tentativi in questo senso: la critica serrata al dogma della crescita e alla mercificazione dell’esistente la rendono sicuramente uno dei pensieri più interessanti, per la prospettiva di un’uscita dalla follia produttivistica della civiltà del capitale, in direzione di un recupero della convivialità e del buen vivir.

Ne parliamo con Serge Latouche, a buon titolo il vero e proprio padre della Decrescita stessa

introduce: massimo maggini

partecipa: Serge Latouche

********************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

presso RistorOrto Polpetta

(via dei Mulini 27 – Livorno)

Sabato 5 Marzo 2016 – ore 17,00

La società oltre i confini del Capitalismo Globale:

Decrescita e Accellerazionismo

(DIBATTITO COLLETTIVO)

la parola d’ordine della decrescita ha soprattutto lo scopo di sottolineare con forza la necessità dell’abbandono della crescita illimitata, obiettivo il cui motore è essenzialmente la ricerca del profitto da parte dei detentori del capitale […]. Come non c’è niente di peggio di una società del lavoro senza lavoro, non c’è niente di peggio di una società della crescita in cui la crescita si rende latitante […]. Per tutte queste ragioni, la decrescita è concepibile soltanto all’interno di una ’società della decrescita’, ovverosia nel quadro di un sistema basato su una logica diversa”

S. Latouche

 

La società oltre i confini del capitalismo globale: decrescita e accelerazionismo, analogie e contrasti. Scelta occidentale individuale oppure reali modelli collettivi antisistemici?

 

Materiale di partenza per la discussione:

  1. M. Maggini, La “decrescita” questa sconosciuta.. (slides): https://liberauniversitapopolare.files.wordpress.com/2010/05/decrescita-for-dummies.pdf
  2. ALEX WILLIAMS e NICK SRNICEK, “Manifesto per una politica accelerazionista”: http://www.euronomade.info/?p=1328

 

Bibliografia aggiuntiva (non presa a base del dibattito collettivo – per chi ha tempo e voglia)

********************************************************

Nell’ambito di

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

 

presso TeatrOfficina REFUGIO

(scali del refugio, 8 – Livorno)

Giovedì 25 febbraio 2016 – ore 17,30

La sovversione dell’infelicità.

Analisi, prospettive, possibilità

La crisi per molti si fa disperazione, sconcerto, “no future“. Oramai quasi nessuno crede più alle narrazioni dei politicanti di professione e ai vari “sacerdoti” della crescita economica, che annunciano riprese economiche e rilanci dell’occupazione e del benessere che, puntualmente, mai si verificano.


Per molti l’esistenza si fa sempre più sopravvivenza che vita felice e piena.


Cosa possiamo fare, di fronte a tutto questo? Accettare con rassegnazione il degrado e la miseria dilaganti? Sopportare una vita sempre meno degna di essere definita tale? Continuare a rivendicare diritti e condizioni lavorative dalle quali nasce sfruttamento e devastazione ambientale? Oppure, provare a reagire e cercare spazi di libertà, di costruzione già da ora di una società “altra”, che però sappia partire dagli spunti che la realtà in cui ci muoviamo ci offre tutti i giorni? “
Reddito di base”, “Contropotere finanziario”, “Moneta alternativa ed autogestita” – solo per dirne alcune – possono essere parole d’ordine appropriate per questa sfida?

Andrea Fumagalli e Cristina Morini intervengono su questi temi, riportando le conclusioni di un convegno di 3 giorni svoltosi a Milano nell’ottobre 2015.

Politicizzare lo spaesamento per creare alterità” potrebbe essere lo slogan di questo incontro, per riprendere formule usate in quel convegno.

Introduce: massimo maggini

partecipano: Andrea Fumagalli – Cristina Morini

Volantino presentazione 25.02.2016

La sovversione dell’infelicità – call del convegno

La sovversione dell’infelicità analisi, prospettive, possibilità

********************************************************

giovedì 18/2/16 ore 18:15

c/o TeatroOfficina Refugio

maloXX

(per)corsi di uscita ragionata dal ‘900

(scarica programma-locandina QUI)

presentazione (per)corso

Il progetto maloXX nasce come desiderio e suggestione al dialogo di alcune individualità nomadi del territorio livornese, in collaborazione con l’Università Popolare “Alfredo Bicchierini”.

Tale progetto si suddividerà in due spezzoni differenti.

Uno più “classico” dedicato ad incontri con autori e autrici, i quali si declineranno nel format tradizionale docente/discente.

L’altro di natura sperimentale dove, partendo dalla previa lettura di un breve testo di base, cercheremo di creare uno spazio di confronto aperto e inclusivo per la discussione collettiva di alcuni temi che si collocano al di fuori degli “usi e costumi” tipici della sinistra, sia essa istituzionale che di movimento.

Lo scopo è quello di approfondire le eresie del pensiero libertario e marxista per riflettere sull’attualità delle forme/modalità di rappresentanza e decisione politica, rivendicazione e conflitto, orizzonti culturali. Più in generale, ci piacerebbe gettare le basi per una riflessione critica sull’immaginario e le prospettive che un’ipotetica società alternativa al modello economico vigente dovrebbe determinare.

Come somma di individualità non rappresentanti una precisa organizzazione o gruppo politico, ed essendo pertanto liberi da contingenze operative e scadenze particolari, riteniamo fondamentale vertere primariamente la discussione verso quelle tematiche che ad oggi non rientrano nell’agenda della gran parte delle opposizioni sociali italiane (e non solo), siano esse anche di natura antagonista.

Riteniamo che sia proprio grazie a queste visioni di frontiera, in cui maggiore è la formale distanza con alcuni dei più ritualistici assiomi fondanti il pensiero comunista novecentesco, che possa ripartire un dibattito ed un’elaborazione politica in grado di suggerire soggettività, istanze, e organizzazioni che fungano da reale alternativa al sistema di produzione e consumo impostoci come ineluttabile e immodificabile. Pensiamo che lo scarto concettuale contenuto in queste “eresie” possa servire a ridare vigore e slancio alla prospettiva di una lotta per un mondo radicalmente differente, ridando senso ad un termine, quello di rivoluzione, che ad oggi sembra far parte di un lessico illusorio e infantile, o che al massimo diviene strumento di campagne marketing di qualche nuovo prodotto o servizio progettato per costringerci con maggiore pervasività dentro una dinamica di asservimento senza fine.

Per strutturare un dibattito realmente cooperativo, e allo stesso tempo disarticolare la necessità di un modello che prevede un relatore ed una platea più o meno attiva che partecipa all’illustrazione prosaica di concetti, vorremmo fare in modo che tutti/e i/le partecipanti trovino un loro spazio d’intervento, senza però inficiare la qualità di approfondimento raggiungibile.

A tal proposito vogliamo quindi utilizzare il primo appuntamento del (Per)Corso (giorno 18/2, ore 18:15 al TeatroOfficina Refugio) per stabilire collettivamente un metodo di conduzione dei suddetti incontri aperti.

Mutuando in parte tale impostazione dal “metodo del consenso” e in parte facendosi promotori di un approccio proprio, da riutilizzare e perfezionare col tempo.

Per questo riteniamo fondamentale ed imprescindibile trovare delle regole comuni per le seguenti questioni (in ordine sparso):

modalità e tempi d’intervento

modalità e tempi di replica

moderazione dibattito

lessico comune

apporto di contenuti

risultati da raggiungere con ogni dibattito

produzione di contenuti

eventuali modalità di continuazione dello spazio di confronto

In questo modo potremo delineare un metodo trasparente e funzionale, da implementare praticamente negli eventi successivi.

Invitiamo, pertanto, tutti/e gli/le interessati a partecipare per esprimere le loro idee, tracciando un confronto libero, efficace e partecipato.

 

********************************************************

Avvio corsi II sessione

Si comunica che nel mese di febbraio partiranno i seguenti corsi:

  • FILOSOFIA (da lunedì 8 febbraio 2016 alle ore 18.00 – via Pieroni, 27) info: enzofavero@yahoo.it

  • STORIA DELL’ARTE E DELLA MUSICA (da venerdì 12 febbraio 2016 alle ore 16.00 – via E. Rossi, 46) info: rosalbavolpi@libero.it

  • TEDESCO (da mercoledì 10 febbraio 2016 alle ore 18.00 – via E. Rossi, 46) info: rosalbavolpi@libero.it

  • INFORMATICA (da giovedì 11 febbraio 2016 alle ore 16,00 – piazza Saragat, 1) info: 4mayo@libero.it

Si precisa, invece, che i corsi di Intercultura, Storia delle religioni e Bilancio Partecipato sono stati annullati per insufficiente numero di iscritti.

_____________________________________

La Libera Università Popolare Alfredo Bicchierini di Livorno comunica l’avvio dei corsi della seconda e della terza sessione della stagione 2015/2016. Per alcuni corsi sono ancora da definire alcuni dettagli (es. giorno o sede) su cui il consiglio direttivo sta lavorando in questi giorni, ma a breve il quadro completo sarà disponibile.
Informiamo che sono previste appositamente alcune sedute di iscrizione per coloro che ancora non avessero provveduto e per coloro che volessero aggiungere altri corsi alla scheda già compilata nel mese di settembre.

Il calendario è il seguente:

– GIOVEDI’ 14 gennaio (ore 10.00/12.00) c/o associazione Don Nesi (corea)

– VENERDI’ 15 gennaio (ore 17.00/19.00) via Ernesto Rossi n. 46

– LUNEDI’ 18 gennaio (ore 17.00/19.00) via Ernesto Rossi n. 46

– MARTEDI’ 19 gennaio (ore 10.00/12.00) c/o associazione Don Nesi (corea)

Cogliamo l’occasione per comunicare che il previsto corso di ARABO principianti, per questioni meramente organizzative, è stato definitivamente annullato. Ce ne scusiamo con gli interessati, invitandoli in ogni caso a presentarsi nei giorni delle sedute di iscrizione e a richiedere il rimborso dei 10,00 euri versati qualora si fossero iscritti solo al corso di arabo.
Contemporaneamente annunciamo con piacere che è in programma un corso di TEDESCO principianti, inizialmente non previsto.

Per partecipare ai corsi (gratuiti) è necessario provvedere all’iscrizione all’associazione (quota di € 10,00), recandosi in segreteria nei giorni e orari sopra indicati.

Per ulteriori informazioni in merito, preghiamo di contattare telefonicamente i numeri 340/8633175, 349/8123460 e 329/2572334.

______________

Si informa che sono chiuse le iscrizioni ai corsi di inglese e di spagnolo perché è stato raggiunto il numero massimo di partecipanti.

Ci sono ancora posti disponibili per i corsi di storia contemporanea e di video-editing.

______________

La Libera Università Popolare Alfredo Bicchierini di Livorno comunica il prossimo avvio dei corsi per la stagione 2015/2016, articolati nelle due sessioni ottobre/dicembre 2015 e febbraio/giugno 2016 (vedi griglia corsi).Per partecipare ai corsi (gratuiti) è necessario provvedere all’iscrizione all’associazione, recandosi in segreteria nei giorni e orari previsti nell’apposito calendario, con la compilazione del relativo modulo.

Per ulteriori informazioni, preghiamo di contattare telefonicamente i numeri 340/8633175, 349/8123460 e 329/2572334.

Il Consiglio Direttivo

______________

Presso il “POLPETTA-Ristor_Orto-Autogestito”

Via dei Mulini 27 – Livorno

 Venerdì 8 Maggio 2015 – ore 17,30

 Dall’anticapitalismo all’ecosocialismo

Il valore della teoria

 «Bisogna porre subito la domanda: che cosa vogliamo? Un capitalismo che accetta i vincoli ecologici o una rivoluzione economica, sociale e culturale che abolisce i vincoli del capitalismo e instaura un nuovo rapporto degli uomini con la collettività, con il loro ambiente e la natura? È meglio tentare di definire, fin dall’inizio, per che cosa si lotta e non solo contro che cosa».  André Gorz, Leur écologie et la nôtre, Mars 1974

 Interviene :  Marco Parodi

 RICERCATORE PRESSO IL “CENTRO DOCUMENTAZIONE LIVIO MAITAN”

___________________

Giovedì 23 aprile 2015 ore 17.30 presso il “Centro di Riuso e Riciclo” (Via Ernesto Rossi, 46 – Livorno)

presentazione del libro

Crisi: nella discarica del capitale

La crisi dilaga. Nei paesi dell’Euro-zona, mentre il lavoro sparisce dai settori centrali della produzione a causa delle più recenti tecnologie, le ciniche politiche di austerità ricacciano la popolazione in una miseria che l’Occidente aveva ormai dimenticato. La stessa economia mondiale sembra ad un passo dal crollo. Gli osservatori economici e le teorie antagoniste si abbandonano a sogni regressivi, sperando nell’improbabile ritorno di un capitalismo «sano».

Secondo la corrente internazionale della «Critica del valore», di cui Norbert Trenkle è uno dei massimi esponenti, le cause della crisi vanno ricercate, al contrario, proprio nelle gravi contraddizioni che il capitalismo celava, fin dall’inizio, nella sua stessa struttura.

Interviene l’autore: Norbert Trenkle

Norbert Trenkle (1959) è stato tra i fondatori, nel 1986, del Krisis gruppe, il gruppo di elaborazione teorica tedesco che ha sviluppato, nell’ultimo trentennio, sulla base di una radicale revisione della teoria di Marx, le linee di base della corrente conosciuta internazionalmente come «Critica del valore».

Ha pubblicato numerosi articoli e libri.

L’ultimo, «Die große Entwertung» (La grande svalutazione), con Ernst Lohoff, già tradotto in Francia, fa il punto sulla crisi in corso.

In Italia il gruppo è conosciuto principalmente per il «Manifesto contro il lavoro»
(Derive Approdi, Roma, 2003). Per Mimesis Edizioni sono recentemente usciti i libri Terremoto nel mercato mondiale (2013) e Crisi: Nella discarica del capitale (2014).

Organizza la

LIBERA UNIVERSITA’ POPOLARE “ALFREDO BICCHIERINI”

__________________

Al via i nuovi corsi della terza sessione (aprile/maggio 2015):

Orti urbani: MARTEDI 7/4 – 14/4 – 28/4 – 12/5 (c/o il ristoro Polpetta – via dei Mulini, 27 – Livorno); DOMENICA 19/4 – 26/4 – 10/5 – 17/5 (c/o gli orti urbani di via Goito);
Storia del calcio: MERCOLEDI 8-15-22-29 aprile e 6 maggio dalle 17,30 alle 19,30 (Via Ernesto Rossi – Livorno).

I programmi sono scaricabili all’indirizzo https://liberauniversitapopolare.wordpress.com/stagione-2014-2015/

Per informazioni telefonare al numero  340/8633175

____________

Nell’ambito degli eventi culturali organizzati dalla Libera Università Popolare “Alfredo Bicchierini” di Livorno, siamo lieti di annunciare per il giorno 28 febbraio 2015 (ore 17,30) la presentazione del libro

Terremoto nel mercato mondiale. Sulle cause profonde dell’attuale crisi finanziaria (Mimesis Edizioni, 2014)

di Norbert Trenkle e Ernst Lohoff (gruppo Krisis)
cura e traduzione di Massimo Maggini

L’evento, alla presenza del curatore, avrà luogo c/o la Libreria Belforte 1805 – Via Roma, 69 – Livorno. Scarica qui il volantino dell’iniziativa.

__________________________