LIBERA UNIVERSITA' POPOLARE "ALFREDO BICCHIERINI" LIVORNO

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CURRICULA PROMOTORI E COLLABORATORI

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Curriculum dei promotori e dei collaboratori della Libera Università Popolare “Alfredo Bicchierini” Livorno:

MASSIMO NUTI

Nato a Livorno nel 1968.

Formazione

  • 1997: Diploma di laurea in filosofia presso il dipartimento di Filosofia dell’Università di Pisa (110/110);

  • 2003: Corso di perfezionamento in Bioetica presso il dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze;

  • 2008: Conseguimento del dottorato di ricerca in Storia e Sociologia della Modernità presso il dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Pisa.

Pubblicazioni

In principio era la precarietà. Immagini del lavoro tra Ottocento e Novecento, in AA.VV., Homo Instabilis. Sociologia della precarietà, Jaca Book, Milano 2007

ROSALBA VOLPI

nata a Livorno 11-1-1951

Laurea in Filosofia 1974 Università di Pisa.

Abilitazione in Filosofia e Scienze Umane.

Specializzazione all’insegnamento per alunni portatori di handicap.

Attività Svolte

Docente di Filosofia e Scienze Umane presso l’ISIS “Niccolini Palli di Livorno” dall’anno scolastico 1992-93 (dall’89-90 in altri istituti e dal 1978 nella scuola media), attualmente in attesa di pensionamento a partire dal 1-09-2009.

Pubblicazioni

L’Immaginario e il contingente. Rapporto tra letteratura e Filosofia in Sartre. “Tracce” Piombino 1982

Autenticità e conflitto nell’esperienza esistenziale, in Atti del XXXI Congresso Nazionale

Della Società Filosofica Italiana, Roma aprile 1992

Altri articoli su sartre, Umberto eco, virginia Woolf.

M. GIOVANNA MAZZONI

Nata a Livorno il 1/4/47
Nel 1969 laurea in Lettere Moderne a Genova con una tesi sulla “Famiglia nel cinema italiano del dopoguerra”(110/110) 1970 corso post lauream sulle Comunicazioni di massa
Dal 1969 al 1973 insegna lettere nella scuola media e dal 1974 al 2006 insegna Italiano-Latino, Storia,Geografia prima presso il Liceo “Enriques” e “Cecioni”, poi presso l’ISIS “Niccolini-Palli” di Livorno.
Nel 1994 consegue presso l’Università di Urbino il Diploma in Grafologia professionale (70/70)
Dal 1994 al 2006 coordina il C.I.C (centro informazioni e consulenza) dell’Istituto Magistrale “Palli”,dove introduce la grafologia come mezzo per migliorare nei giovani la conoscenza di sé e favorire una corretta comunicazione.
Nel 1996, a Firenze, è socia fondatrice dell’Istituto Toscano di Scienze Grafologiche, in cui insegna Antropologia della scrittura.
Nel 2001 collabora con il Provveditorato agli Studi di Livorno nel corso del Convegno “Genitori e figli : la comunicazione”.
Dal 2001 al 2006/07 tiene lezioni di grafologia presso il centro di Educazione permanente di Livorno e per il 2002/03/04 /09 collabora con l’Università della III Età.
Iscritta dell’AIRP (associazione per la ricerca in psico-somatica), è Counselor in formazione.
Attualmente porta avanti un progetto sulla conoscenza di sé e la prevenzione del disagio negli adolescenti , presso l’ISIS “Niccolini-Palli”e coordina uno spazio di ascolto per adolescenti e non presso l’SVS di Livorno

Pubblicazioni
2001 “Genitori e figli :la comunicazione verbale e non verbale” in Atti del Convegno. Provveditorato gli Studi di Livorno
2009. “I giovani attraverso la scrittura”. ErrebiGraficheRipesi. Falconara (AN)

STEFANO ROMBOLI

nato a Livorno il 9 febbraio 1971

Titolo di studio

Laurea in Scienze Politiche 1998-99 Università di Pisa 110/110

Frequenze e attestati relativi a corsi di formazione in ambito socio-pedagogico

Attuale occupazione

Operatore socio – culturale per l’Associazione don Nesi/Corea per le attività socio – educative – culturali. Attività ed iniziative quali il cinema e relativi circoli di studio, presentazioni di libri, eventi di comunicazione, corsi di formazione per il volontariato, ed operatore/educatore per le attività socio educative (in particolare doposcuola, centro estivo, progetti specifici e cinema per minori).

Assistente educativo scolastico.

Esperienze di collaboratore con diversi giornali, riviste e siti quali Il Telegrafo, Il Giornalino, Azione Nonviolenta, Zingari Oggi, Senza Soste, www .fondazionenesi.org, http://www.senzasoste.it, http://www.verdilivorno.it, http://www.livornolibera e il blog appl.over-blog.it.

Conoscenze ed esperienze relative alla Partecipazione

  • Appassionato ed esperto di metodologie e prassi partecipative, attraverso lo studio e la conoscenza delle varie esperienze in atto (anche con la presenza a seminari, convegni e giornate di studio)

  • Frequenza e relativi attestati per corsi di formazione di cittadinanza attiva e di gestione partecipata del territorio. In particolare frequenza nel 2008 del Corso di Formazione organizzato dalla Regione Toscana sul tema “Il governo del territorio e la gestione dei processi partecipativi locali”.

  • Partecipo da anni ad incontri e seminari sulla Partecipazione e la democrazia partecipata, in particolare ho seguito come “rappresentante di tavolo” il percorso della Legge Regionale sulla Partecipazione (l.r. n. 69/2007)

  • Come membro dell’APPL – Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno organizzo e promuovo percorsi partecipati sul territorio e cercando di promuovere la Cultura della Partecipazione “dal basso”. Esperienza del percorso partecipato del Centro Civico in Corea.

  • Socio e collaboratore della Rete del Nuovo Municipio.

  • Studi e ricerche di lavoro sull’esperienza del Villaggio Scolastico di Corea e la Partecipazione e sui programmi di riqualificazione dei Quartieri Nord di Livorno.

  • Attività di docente/relatore nelle scuole medie inferiori in lezioni sulla “Partecipazione ed educazione civica” nell’ambito di alcuni progetti e durante alcuni corsi di formazione sul volontariato

Dal 2005 membro della Commissione Cultura della Circoscrizione 1 con la quale collaboro per eventi e manifestazioni.

Responsabile del Progetto Partecipazione dei Verdi di Livorno dal novembre 2008.

SILVANO CACCIARI

Silvano Cacciari insegna Estetica della comunicazione e Sociologia Generale presso l’Università di Firenze, Teoria e modelli della comunicazione presso l’Università di Pisa. Attualmente è responsabile esecutivo del progetto di ricerca “Giovani e violenza nella stampa toscana” cotutorato dal Corecom-Regione Toscana e dal Dipartimento Studi Sociali dell’Università di Firenze.
Collabora con diverse riviste in ambito estetico e della comunicazione.

MARCELLO ALLEGRI

Nato a Milano il 22.12.1974

Studi:

1994: Diploma di Operatore Turistico Istituto Professionale Matteotti Pisa

2006: Laurea in Scienze Sociologiche (110/110 e lode) Tesi su “La globalizzazione e i suoi effetti sociali: il contributo di Zygmunt Bauman”

2008: Laurea in Servizio Sociale (110/110) Tesi su: “Viaggio nella follia: un’esperienza presso il Centro di Salute Mentale Bruno Poggiali di Livorno”. Tirocinio svolto presso il Centro di Salute Mentale Bruno Poggiali.

Attestato di partecipazione al Convegno “Salute Mentale ieri, oggi e domani. I 30 anni della Legge 180”. Livorno, 20-21 novembre 2008.

Esperienze professionali:

-Tutor presso la Cooperativa Sociale Liburnia di Livorno. Valutazione e monitoraggio degli inserimenti lavorativi per soggetti con disagi psichici e facilitatore delle relazioni nei gruppi di lavoro.

-Volontariato presso il Servizio “SEI” di Livorno. Sostegno educativo individuale rivolto ai minori e supporto alle famiglie che si trovano in situazione di disagio sociale

-Operatore socio-educativo presso l’Associazione Don Nesi Corea in attività di doposcuola, progetti di innovazione e operatore per il servizio incontri protetti

ANDREA GRILLO

Laureato in Scienze Politiche, è referente amministrativo del settore Cooperazione Sanitaria Internazionale per l’Area Vasta Nord-Ovest del Sistema Sanitario Toscano.

Ha pubblicato:

Livorno: una rivolta tra mito e memoria, Appunti sulle comunità di recupero per tossicodipendenti, in Michel Foucault, La società punitiva,

A partire da Foucault (studi su potere e soggettività),

Diritto alla salute ed economia in sanità in AA.VV. Verso la fine della sofferenza, Oltre la comunità coercitiva in AA.VV.,

Patologie degli spazi, spazi delle patologie.

Ha insegnato e insegna sociologia in scuole per operatori sanitari della provincia.

Laureato in Scienze Politiche, è referente amministrativo del settore Cooperazione Sanitaria Internazionale per l’Area Vasta Nord-Ovest del Sistema Sanitario Toscano. Ha pubblicato Livorno: una rivolta tra mito e memoria, Appunti sulle comunità di recupero per tossicodipendenti, in Michel Foucault, La società punitiva, A partire da Foucault (studi su potere e soggettività), Diritto alla salute ed economia in sanità in AA.VV. Verso la fine della sofferenza, Oltre la comunità coercitiva in AA.VV., Patologie degli spazi, spazi delle patologie.

Ha insegnato e insegna sociologia in scuole per operatori sanitari della provincia.

MAURIZIO MARCHI

Maurizio Marchi è nato a Rosignano Marittimo (Livorno) nel 1948 da una famiglia di lavoratori Solvay. Ha condotto studi di storia ed economia politica all’Università di Pisa negli anni immediatamente successivi al ’68.
Ha collaborato ininterrottamente dal 1990 con Medicina democratica – movimento di lotta per la salute, partecipando al Comitato Direttivo Nazionale, alla redazione della rivista e alla creazione della sezione livornese.
E’ stato animatore di varie campagne di protesta locali, sui temi della salute nei luoghi di lavoro e sul territorio, contro la speculazione edilizia, per la difesa della risorsa acqua, e tante altre.
Ispirò nel 1988 la battaglia e il referendum locale sulla proposta Solvay per la costruzione di un grande impianto PVC/CVM a Rosignano, scrivendo 10 anni dopo un libro sull’argomento: “Una straordinaria esperienza di lotta”.
Ha scritto nel 2001 “Porto di Crepatura, vent’anni di lotte contro una speculazione vergognosa”;
nel 2002 il dossier “Mercurio a Rosignano, una tragedia infinita”;
nel 2008 il libro “Come nasce la terza guerra – debito dei ricchi, debito dei poveri, esaurimento delle risorse”;
nel 2009 il libro “Rosignano il belpaese – dalla batosta sul PVC all’incriminazione del sindaco, vent’anni vissuti scriteriatamente”.

E’ impegnato attualmente contro la costruzione di due rigassificatori che le multinazionali dell’energia vorrebbero costruire in 28 Km di litorale livornese, già fortemente inquinato.

Nella vita di tutti i giorni è funzionario presso il Ministero dell’Economia a Livorno, ma tiene a precisare: “Non confondetemi con i miei superiori che decidono le politiche antipopolari.”

OTELLO CHELLI

Otello Chelli, nato a Livorno il 25 marzo 1933, primo di otto figli, ha vissuto una esistenza di miseria e fame che a dieci anni, il 28 maggio 1943, trova il suo culmine nel terribile bombardamento effettuato dai B17 statunitensi. Grida, case che esplodono sotto i colpi delle bombe devastanti, morti, la ricerca disperata del padre, lavoratore del porto rimasto intrappolato tra le calate, la gioia di rivederlo, lo sfollamento e la deportazione a Matelica, nelle Marche, a causa di una manifestazione organizzata al Gabbro da un gruppo di donne che protestavano per le mancate consegne di pane che gli uomini della “milizia” facevano sparire per venderlo alla borsa nera. In quella cittadina di montagna, un altro mondo anche per il diverso idioma, nel ragazzo si fanno strada i primi elementi della sua formazione politica, specialmente quando tedeschi e fascisti catturano il padre e lo deportano. La sua amicizia con un giovane partigiano che aveva iniziato da solo a combattere contro la barbarie degli oppressori, finito a colpi di mitra dopo un inseguimento sui tetti della città, rafforza il suo odio contro i nazisti e i fascisti. Al ritorno nella distrutta città natia le sue vicende umane lo conducono nel mondo del malaffare che nasce intorno ai ricchi depositi dell’esercito Usa: traffici illeciti, segnorine, una specie di Sodoma e Gomorra nella quale egli, in lotta quotidiana per procurare cibo ed altro ai fratelli, emerge e in breve si arricchisce, ma i suoi guadagni finiscono sempre in fumo. La madre, figura centrale della sua giovane esistenza, una leader fra le donne del suo bellissimo rione, cui consegna tutti i suoi guadagni, sfama chiunque le chieda aiuto per la sua famiglia, dissipando così il denaro del figlio che non protesta, perché condivide quella solidarietà fra diseredati. Quando gli americani lasciano l’Italia e il bengodi finisce, la fame e la miseria tornano ad investire il popolo con violenza. Egli non sceglie, come fa “Sanso”, l’amico fratello, compagno delle sue scorrerie e dei suoi commerci, la via della malavita, ma inizia a percorrere la difficile, ardua strada degli ideali politici di riscatto della sua gente diventa comunista. I primi quattordici anni di quella vita miserabile, splendida ed esaltante, Otello Chelli gli ha racchiusi nel romanzo “La stirpe di Morgiano”, pubblicato da una piccola editrice cittadina, la Nuova Fortezza di Corrado Nocerino, benemerito per la sua opera di editore della storia, dei costumi e delle tradizioni labroniche. In breve tempo ogni copia del libro è andata esaurita, ricercata a distanza di decenni da appassionati che hanno conosciuto questo libro autobiografico in cui è racchiusa la storia di una vita, della gente di un quartiere leggenda e di una città immerse nella violenza del regime fascista prima e nel rogo immane della guerra dopo. Dal libro è stata tratta una commedia musicale e in film uscito qualche mese fa.
Sul luogo di lavoro Otello Chelli è apprezzato ed amato dai suoi compagni, diventa sindacalista e anche segretario della più grande sezione del partito comunista a Livorno, quella di Shanghai. Il suo dissenso dal partito lo porta tra i fondatori de il manifesto e quindi subisce la radiazione che colpisce l’intero gruppo.
Si sposa e gli nascono tre figli, sua moglie lo sostiene nella sua attività politica e sindacale, egli comincia a scrivere su giornali e riviste della sua città e si batte per affermare le sue idee. In qualità di giornalista intreccia legami di stima ed affetto con tutte le organizzazioni del volontariato e quando il Partito della Rifondazione Comunista, egli ha superato i settant’anni, gli propone di candidarsi per il consiglio comunale, accetta da indipendente e inizia un’altra pagina della sua esistenza al servizio dei suoi ideali. Nella presente legislatura decide di non riprensentare la sua candidatura per la convinzione radicata della necessità di un ricambio continbuo nelle istituzioni. Scrive da oltre vent’anni e nel suo computer raccoglie una ventina di romanzi e una cinquantina di racconti, ma anche moltissime poesie. Una cerchia di estimatori dei suoi lavori lo incoraggia ad inviare romanzi e racconti alle case editrici, ma egli è convinto che oggi siano pubblicati soltanto scritti di politici, attori, calciatori, commentatori televisivi e non ne fa di nulla.
Ha pubblicato numerosi libri, quasi sempre su richiesta di editori o operatori sociali. Per l’inaugurazione della Coop a La Rosa scrisse “Livorno, il Mediterraneo in cucina”, ormai introvabile, nonostante ne fossero stampate 35.000 copie. Un libro nel quale si alternano racconti, miti e leggende della nostra città con le autentiche ricette della “cucina povera” labronica, frutto di numerosi incontri con vecchie popolane livornesi. Per l’Associazione Lavoratori Comunali, nelle edizioni “Gli assaggini del Gufo” pubblica “La storia del Cacciucco” e successivamente “La storia del Ponce”, realizzati attraverso una seria ricerca storica e sulla base della storia orale tramandata. Il successo ottenuto dalle due pubblicazioni, inducono alla pubblicazione di un nuovo libro che raccoglie insieme “La storia del Cacciucco, La storia del Ponce e La Storia dei Quattro Mori scritta dal mai troppo compianto Ugo Canessa, amico carissimo di Otello Chelli.
Nel 2003, in occasione dell’inaugurazione dell’Ipercoop “Fonti del Corallo”, dai dirigenti della Coop mi venne chiesto di scrivere un libro sulla nostra città e per le edizioni Ali&no Editirice uscì, in circa 40.000 copie LIVORNO itinerari di terra e di mare, oggi introvabile. Per precisare, quando mi è stato chiesto di scrivere un libro, trattandosi sempre di un impegno considerato da Otello Chelli di carattere politico, non ha mai chiesto emolumento alcuno. Nei primi mesi di questo 2009, per la Editrice il Filo, distrubutore Ugo Mursia Editore, è uscito il romanzo “Sinagoga”, una storia d’amore tra un giornalista che si batte per i diritti del Popolo palestinese e una ricchissima esponente della Comunità Ebraica. Il libro è stato presentato a Roma e a Livorno, città natale dei due protagonisti.

ALBERTO LENZI

Mi sono diplomato negli Stati Uniti alla Fostoria High School (Ohio) dove ho frequentato l’ultimo anno. Tornato in Italia ho preso il diploma al liceo Cecioni di Livorno (indirizzo fisico-matematico). Mi sono poi laureato in inglese a Pisa alla facoltà di lingue e letterature straniere (indirizzo filologico letterario). Ho insegnato inglese per un breve periodo alla scuola dei mestieri.

STEFANIA LOMBARDO

Scarica direttamente QUI il C.V. della dr.ssa Stefania Lombardo.

FILIPPO DEL BUBBA

nato a Livorno il 21/05/1978

Dopo l’iscrizione alla Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa frequenta il progetto di formazione universitario “Le narrazioni brevi. Le nuove forme della produzione artistica tra creatività e tecnologia” presso il Cinema Teatro Lux di Pisa.

Nel 2004 ottiene la laurea di I°livello in “Cinema Musica e Teatro” presso l’Università di Pisa.

Dopo il suo primo lavoro da filmaker indipendente sul G8 di Genova inizia subito a collaborare come operatore televisivo con il canale satellitare Toscana Channel.

Trasferitosi a Roma nel 2006 inizia la sua collaborazione in qualità di autore e editor con RCS Quotidiani, Rai Trade e La Gazzetta dello Sport, con cui pubblica nel 2007 e nel 2012 alcuni dei dvd della collana “I Miti del Rugby”.
Tra i tanti lavori a Roma collabora inoltre come editor video con il progetto di cooperazione e sviluppo “Scuole sotto assedio. Valutazione dell’impatto psicologico del conflitto israelo-palestinese”.

Tornato in Toscana per dirigere la parte tecnico-artistica dell’emittente locale viareggina “ReteVersilia”, e successivamente lavorare come videogiornalista alla web tv “VersiliainTv”, inizia a collaborare come docente di Media Education in due scuole medie di Camaiore e Pietrasanta, mentre prosegue la sua attività di videogiornalista con il canale satellitare di Sky Babel Tv, filmando e raccontando storie di integrazione e multiculturalità all’interno del magazine Babzine.

A Livorno, dopo aver frequentato il corso di formazione “RomAntica Cultura” presso l’Ong Centro Mondialità e Sviluppo Reciproco, inizia una collaborazione come docente di Media Education nelle classi superiori dell’Istituto Professionale IPSIA Orlando, all’interno del progetto “Scuola Mundi: percorsi interculturali di educazione alla mondialità e alla pace”.

Dal 2011 ad oggi, in seguito alla realizzazione del web reportage “Tunisia. Frammenti di una Rivoluzione”, partecipa a diversi Festival di Giornalismo e Convegni, tra cui il Convegno di Etnografia di Bergamo nel 2012 e la Summer School on Religion di San Gimignano nel 2013, dove assieme al coautore del reportage Alessandro Doranti presenta al pubblico i possibili punti di contatto tra il videogiornalismo d’inchiesta e la ricerca sociale accademica.

Nel 2013, insieme ad altri operatori del settore, fonda IF Onlus, associazione dedicata alla comunicazione di progetti no profit.

Nel 2014 vince l’edizione del Festival Internazionale “Videominuto” con un brevissimo documentario sul campo profughi di Choucha, “Choucha Bar”.

PIERO GIORGETTI

nato a Livorno il 26 ottobre 1962.
Laureatosi a Pisa in Archeologia Orientale e in Storia Antica. Giornalista presso l’emittente televisiva Granducatotv.
Negli anni universitari ha partecipato a diverse campagne di scavo e negli anni successivi ha continuamente studiato e approfondito periodi storici anche differenti rispetto all’età antica arrivando a pubblicare due romanzi storici ambientati in età Alto medievale (Memorie di un Crociato Felici Editore 2009 e Le Lame di Dio F.Editore 2011).
Negli anni ’90 ha contribuito alla nascita e formazione di diversi gruppi storici di rievocazione, organizzando eventi tematici (Pescia, Volterra, San Vincenzo).
Individuando il teatro e le scuole come punto focale per restituire alla storia aspetti più sinceri e di immediato apprendimento, è autore di testi teatrali andati in scena dal 2003 e dedicati principalmente alla storia della Toscana: dalle giornate risorgimentali livornesi del 1849, alla dinastia dei Medici, alla nascita di Livorno, etc.
Nelle scuole ha portato attori e rievocatori a raccontare la storia “in persona” agli alunni di elementari e medie.

ANTONIO TURELLI

Gennaio 2002 Diploma di laurea in Scienze Politiche, Vecchio Ordinamento, Indirizzo Storico/Politico, presso l’Università degli Studi di Pisa, conseguito in data 27/01/2002, con votazione 99/110.
Tesi di laurea in Storia Contemporanea “La Stampa Moderata e la Guerra di Libia: la posizione del ‘Corriere Della Sera’, ‘Il Giornale D’Italia’, e de ‘La Nazione’ ”
Relatore: Chiar.mo Prof. Rolando Nieri

Gennaio 2003: attestato di agevolatore nelle relazioni di aiuto; Livello Europeo 2; organizzato da Regione Toscana, Amministrazione provinciale di Livorno, Organismo di Formazione: istituto Mille E Una Méta di Livorno;

Giugno 2004; Attestato Di Frequenza e Partecipazione a Seminari e Laboratori di Movimenti e Mutamenti di Genere presso Consigliera Provinciale di Parità di Lucca – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Giugno 2005: Conseguito Diploma Gestalt Counsellor; Organismo Di Formazione : “Mille e Una Méta” di Livorno;

Marzo 2006: Certificato di Partecipazione al Seminario; “I Diritti degli Stranieri e la negazione dell’uguaglianza presso la “Facoltà di Giurisprudenza dell’università di Ferrara. nel quadro delle “ giornate di studio dei Diritti dei Migranti”.

Dicembre 2006; Diploma di Master Universitario di I Livello in Esperto dell’Immigrazione

Aprile/Luglio 2009 Conseguito attestato di partecipazione nel Corso di formazione in comunicazione sociale : “Parole Meticce” Tecniche e strumenti per comunicare l’immigrazione. Organizzato da Anolf in collaborazione con Cesvot Firenze.

Luglio 2009; Partecipazione al seminario; “La nuova legge regionale toscana sull’immigrazione” presso Scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e Perfezionamento.

Esperienze lavorative

Settembre/dicembre 2006 ; Stage al Comune di livorno inserito nel percorso di studi relativo al Master post universitario “Esperto dell’Immigrazione” e relativa ricerca sul Fenomeno Migratorio nella realtà Livornese.

Gennaio 2008 Docente, con contratto di prestazione occasionale nel corso di formazione di mediatori Culturali e Linguistici, Organizzato dalle Comunità Straniere di Livorno.

Novembre- Febbraio 2009, Consulenza esterna, all’istituto Mattei di Rosignano, e all’istituto I.S.I.S Marco Polo di Cecina. in qualità di Esperto DELL’ Immigrazione

Novembre – Aprile 2010 Docente nel progetto OR.DIS:CO , I.S.I.S Marco Polo di Cecina, finanziamento della Provincia di Livorno.

CARMELA STURMANN

Laureata in Lettere all’Università di Pisa nel 1972; Ricercatrice del CNR, poi docente di liceo scientifico dal 1978 al 2008.

Medievista, ha pubblicato varie opere di storia medievale e locale.


Attualmente collabora col periodico livornese Il Pentagono e con la casa editrice Donnino. Fa parte della redazione del sito della casa editrice Donnino (www.donnino.it) e dell’UAAR Livorno (www.uaarlivorno.it)

Elenco Pubblicazioni:
C. Sturmann, Carbonaria, in Antichità Pisane, 1974 n° 1 pp.24-26, Pisa 1974.

C. Sturmann, Lari, in Antichità Pisane 1974 n° 1 pp.32-35, Pisa 1974.

C. Sturmann, La Domus dei Dodi, Gaetani e Gusmari, in G. Rossetti & al., Pisa nei secoli XI e XII: Formazione e caratteri di una classe di governo, Pacini ed., Pisa 1979, pp.225-336.

C. Sturmann, Reperti longobardi e del periodo longobardo della provincia di Reggio Emilia, [Comune di Reggio Emilia. Cataloghi dei Musei Civici 3] Reggio Emilia 1977.

C. Sturmann & C. Consoli, Sui reperti del periodo longobardo del museo civico di Rosignano Marittimo, in Studi sul territorio livornese, ed. La Fortezza, Livorno 1982, pp.253-9.

C. Sturmann & G. Plati, I Piperno, i Cava, i Disegni : storie di famiglia in Ebrei di Livorno tra i due censimenti ( 1841-1938), Belforte editore, Livorno 1990, pp.65-74.

G. Ciccone, C. Errico, M. Montanelli, C. Sturmann Ciccone, Setteri. Un insediamento livornese dai Longobardi ad oggi, ed. Donnino, Livorno 2004.

G. Ciccone & C. Sturmann Ciccone, La Sindone svelata e i quaranta sudari, Ed. Donnino, Livorno 2006.

 

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